Quando parliamo di pubblicità per imprese edili spesso si pensa subito a una sponsorizzata su Facebook o a un volantino. In realtà la pubblicità è semplicemente uno degli strumenti per farti conoscere. Se l’hai già provata e non ha portato lavori concreti, non è colpa tua: molti usano gli strumenti separati, senza un piano. Qui ti spiego cosa si intende per pubblicità, come svilupparla con esempi pratici per chi lavora con serramenti e ristrutturazioni, e perché alla fine serve costruire un ecosistema che faccia funzionare davvero ogni euro speso.
Che cosa si intende per pubblicità
La pubblicità è qualsiasi comunicazione a pagamento che porta il tuo messaggio davanti a persone potenzialmente interessate: annunci su Google, post sponsorizzati su Facebook/Instagram, spot radio locali, affissioni in città, inserzioni su portali di settore, annunci su giornali locali. È lo strumento che crea visibilità rapida, ma non garantisce fiducia o vendita se non è collegata a ciò che mostri dopo il click o la chiamata.
Pubblicità online vs offline — quando usare cosa
Online: Google Ads per ricerche locali (“sostituzione serramenti [città]”), Facebook/Instagram per target geografico e demografico, remarketing per ripescare chi ha già visitato la tua pagina.
Offline: radio locale per notorietà, volantini mirati per quartieri specifici, affissioni vicino a cantieri, open day e fiere per creare rapporto diretto. Entrambe servono: l’online porta contatti precisi, l’offline costruisce reputazione locale. Importante capire che è tutto correlato. Non esiste Marketing online o solo Offline, ma esiste il Marketing.
Come sviluppare una campagna pubblicitaria concreta (esempi pratici)
Prima di accendere annunci, definisci un obiettivo chiaro: raccogliere contatti per sopralluogo? Vendere sostituzioni rapide? Promuovere un evento in showroom? Ecco tre esempi pratici per chi si occupa di serramenti.
Esempio 1 — Facebook Ads + guida gratuita
Obiettivo: raccogliere contatti interessati a serramenti termici.
Azione: sponsorizzi un post che offre un PDF gratuito “Come scegliere serramenti che non spifferano”. L’annuncio è geolocalizzato su un raggio di 20 km. Il click porta a una landing page dove la persona lascia nome e mail e scarica la guida. Parte un flusso email (guida → caso studio → invito a sopralluogo gratuito). Risultato: lead qualificati e preparati prima del contatto telefonico.
Esempio 2 — Google Ads per chi cerca «sostituzione serramenti»
Obiettivo: intercettare domanda attiva.
Azione: annunci su parole chiave locali, che rimandano a una pagina con prezzi indicativi e calendario per prenotare sopralluogo. Misuri il costo per click e il tasso di conversione in appuntamento (da qui ricavi il CPA).
Esempio 3 — Radio locale + open day in showroom
Obiettivo: far venire persone in showroom.
Azione: spot radio che invita a un open day dove esponi campioni, fai dimostrazioni e raccogli contatti. Colleghi lo spot a una landing per prenotare il posto: così misuri il ritorno della radio.
Parole da conoscere (spiegate semplice)
Landing page: pagina che ha un solo scopo (es. raccogliere email per scaricare una guida).
Lead magnet: il “regalo” che dai in cambio del contatto (guida, checklist, preventivo rapido).
CPA (Costo per acquisizione): quanto ti costa ottenere un cliente. Serve sapere il margine medio su un lavoro per capire quanto spendere.
Remarketing: mostrare di nuovo la pubblicità a chi ha già visitato la tua pagina, perché spesso la decisione richiede più contatti.
Perché la sola pubblicità non basta?
La pubblicità porta traffico, ma quello che converte è il sistema che la segue. Chiamalo ecosistema o funnel: è l’insieme di contenuti, strumenti e processi che trasformano un click in un sopralluogo e il sopralluogo in cantiere firmato.
- La pubblicità è la freccia. Senza una target chiaro la freccia non centra il bersaglio.
- La landing page è la destinazione: se è povera, il click non diventa contatto.
- Il lead magnet e le email educano: la gente arriva preparata e meno sensibile solo al prezzo.
- Lo showroom e il processo commerciale dimostrano che le promesse sono vere: testimonianze, campioni, prima/dopo e garanzie fanno la differenza in negozio.
In pratica, una campagna pubblicitaria efficace per imprese edili ha bisogno di: contenuti credibili (case study, video-testimonianze), una landing page che converte, una sequenza di follow-up (email o telefonate), e un processo in showroom che chiude. Senza uno di questi pezzi la pubblicità è solo spesa.
Parti dai conti: quanto puoi spendere
Non iniziare a spendere prima di sapere il valore medio di un lavoro e il margine. Se il lavoro medio ti lascia 2.000 € di margine e ti va bene spendere il 10% per acquisizione, il tuo CPA target è 200 €. Misura sempre: costo per lead, tasso di conversione lead→sopralluogo e sopralluogo→contratto. Se il CPA reale è superiore al target, cambia target o migliorare il funnel.
Misurare e ottimizzare: cosa controllare ogni settimana
Numeri semplici: click pubblicità, contatti raccolti, % contatti→sopralluogo, % sopralluogo→firma contratto. Se una metrica è bassa, correggi la parte responsabile: creatività dell’annuncio, qualità della landing, contenuto della guida, processo in showroom.
Investi con testa, non a caso
La pubblicità per imprese edili può funzionare molto bene, ma solo se inserita in un ecosistema coerente. Parti dai numeri, crea materiali credibili (lead magnet, case study, video), usa la pubblicità per portare traffico profilato verso una destinazione che converte, e misura tutto. Se vuoi un esempio concreto di funnel e materiali pronti per chi fa serramenti, scopri modelli e casi pratici su davidebartesaghi.it e prendi spunto da soluzioni già testate nel settore.

