Se lavori in edilizia — ristrutturazione bagni, posa serramenti o fornitura materiali — avrai visto profili social pieni di belle foto che però non portano cantieri. Capisco chi ha provato a postare creatività e poi si è chiesto perché nessuno ha chiamato. I social media per imprese edili non servono per diventare famosi, servono per creare fiducia, rispondere ai dubbi e accompagnare il cliente verso il sopralluogo e la firma.
Perché i social funzionano anche quando non si vedono interazioni
Non tutti commentano o lasciano like. Molti utenti guardano in silenzio, salvano o tornano a vedere lo stesso contenuto più volte prima di prendere una decisione. Ci sono casi concreti: persone che per settimane hanno solo seguito Instagram o Facebook i tuoi lavori e le testimonianze, senza mai scrivere; poi, dopo aver visto più contenuti, hanno chiamato e firmato il contratto. Altri prima hanno controllato il profilo Google Business (foto, recensioni, orari) e solo dopo hanno richiesto il sopralluogo. Questo dimostra che la visualizzazione passiva può portare davvero alla conversione.
Step che il social deve lavorare: fiducia, prova, decisione
La fiducia
Nei social media per imprese edili il primo passo è creare fiducia. Contenuti che funzionano per questo scopo sono quelli personali: storie del titolare, foto del team al lavoro, video brevi in cui si spiega un problema e la soluzione adottata. La fiducia nasce nel tempo, non da un post virale.
Le prove
La prova è ciò che convince: prima/dopo, dettagli di posa, misure dei risultati (es. risparmio energetico stimato), e testimonianze reali. Video-testimonianze di 30–60 secondi con clienti soddisfatti hanno un peso molto maggiore di grafiche curiose.
La decisione
Quando il cliente è vicino alla decisione, cerca concretezza: tempi certi, preventivi chiari, garanzie. I social devono portare a contenuti che rispondono a queste esigenze (landing con guida, modulo per sopralluogo, catalogo tecnico semplice).
Contenuti efficaci: concretezza e praticità visiva
Negli anni abbiamo capito che i post creativi non bastano per chi deve scegliere una ditta edile. Il potenziale cliente cerca prove visive semplici e immediate. Esempi concreti di formati che funzionano:
Carousel “Prima / Durante / Dopo” con didascalie che indicano giorni di lavoro, problema risolto e garanzia offerta.
Video time-lapse della posa di una finestra o della ristrutturazione di un bagno, con sottotitoli che spiegano i passaggi essenziali.
Close-up tecnici (guarnizioni, fissaggi, dettagli di sigillatura) per mostrare la qualità della posa.
Schede “Domanda comune → Risposta rapida” (es. “Quanto dura la posa?” — “1–2 giorni per 4 finestre, a seconda del vano”).
Brevi clip testimonial del cliente nel bagno finito che spiega perché ha scelto la tua azienda.
Storie reali: esempi.
Alcuni esempi pratici che dimostrano come le persone passano dal guardare al contattare:
Esempio A: Marco vede per settimane una serie di post “prima/dopo” sulla posa dei serramenti. Non commenta, ma salva i post. Due settimane dopo cerca su Google “serramentista vicino a me”, trova le recensioni e decide di prenotare un sopralluogo.
Esempio B: Una signora assiste a una diretta in cui il titolare spiega come evitare la muffa dopo la ristrutturazione del bagno. La diretta risolve il suo dubbio e la spinge a prenotare il lavoro.
Esempio C: Un amministratore condominiale vede un post su come gestite i cantieri condominiali e inoltra il profilo a un vicino; il vicino chiama per un preventivo per l’intero condominio.
Social + Google Business: il binomio che crea fiducia
I social spesso fanno scattare la curiosità, poi il cliente controlla Google Business per recensioni, foto e informazioni pratiche. È fondamentale che le informazioni siano coerenti e aggiornate su entrambi i canali. Mettere in evidenza le recensioni, avere foto recenti e rispondere alle domande aumenta la probabilità che l’utente passi alla chiamata.
I social sono parte di una strategia più ampia
Ripetiamolo: i social non sono la strategia, sono uno dei macchinari dell’ecosistema. I contenuti devono essere pianificati con anticipo: storyboard, elenco riprese, raccolta testimonianze, permessi dei clienti. Non si tratta di “fare post belli”, ma di produrre materiali che rispondono a domande reali e che si inseriscono in un percorso di vendita strutturato. I social servono a guidare il potenziale cliente verso la landing, la guida scaricabile, la mail di approfondimento e infine lo showroom.
Come integrare i social nell’ecosistema
Usa i social per mostrare prova e fiducia e per rimandare a una landing page con una guida pratica o la prenotazione del sopralluogo.
I lead che scaricano la guida entrano in una sequenza email con case study e testimonianze.
Chi arriva in showroom trova lo stesso materiale: video, campioni e testimonianze già viste online. La coerenza aumenta la fiducia e la conversione.
Produzione dei contenuti: pensarli prima, girarli bene
Il contenuto sui social richiede organizzazione. Prima di accendere la videocamera pensa a: quale dubbio risolve questo video? Quale prova mostra? Chi parlerà? Dove filmerai i dettagli? Un piano semplice ti evita riprese inutili e ti assicura materiali utilizzabili anche per landing, email e showroom.
Conclusione
I social media per imprese edili funzionano quando sono pensati per costruire fiducia, mostrare prove concrete e integrare il cliente in un percorso più ampio. Non serve inseguire trend: serve produrre contenuti che rispondono ai dubbi reali del cliente e inserirli in un ecosistema che porta dalla prima visualizzazione fino al contratto.
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